Visualizzazione post con etichetta sex and the city. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sex and the city. Mostra tutti i post

domenica 1 marzo 2009

Milano

Non finisce mai di sorprenderti. Hai camminato centinaia di volte in via Ozanam, ma sempre dallo stesso lato. Invece stasera, di ritorno dal Pacino con una tua amica, hai scoperto un negozio magico con dei bellissimi stivali viola in vetrina, e subito accanto la bottega di Eraclea, con delle tazze e teiere da Regina Margherita o casa delle bambole...

Eppure i tuoi, che sono stati qui due giorni (troppi per te, ma per questo andrai a leggerti il libro di Berne che hai sul comodino) la vedono con occhi diversi: troppi coriandoli, troppi stranieri, troppo inquinamento, il pollo della Cantina della Vetra che è "andabile"... E invece per te significa fidanzati, ex fidanzati, innamoramenti, amici, lavoro, tormenti, ornamenti, shopping, passeggiate, musica dei Baustelle e di Elio che la rappresentano benissimo... E Milano li ha ripagati bene, con un Carnevale fatto di fiumane di persone che rendevano ingestibile il passaggio, e con il 14, su cui eravate saliti, che si è del tutto bloccato in mezzo alla città, con 40° di temperatura interna!

Comunque oggi su Repubblica hai scoperto che rifaranno Corso Buenos Aires, che è già bellissimo, ma vogliono renderlo come la Fifth Avenue! Tu ci stai... anche se, quest'anno che sei stata per motivi tuoi in Viale Zara quando ha nevicato e ti sembrava la Lapponia, pensi che ci sarebbero altre zone della città che meriterebbero quei 2 milioni di Euro...

domenica 26 ottobre 2008

Fantasie

Sei sola in casa, ascolti Pop porno dei Genio, una scoperta di ieri, mentre tornavi in macchina sulla Palmanova da Carugate, dove hai fatto spesa da Decathlon. Eh sì, andrai in palestra: tapis roulant e pilates aspettano la tua pigrizia.


Niente di rilevante è successo: la tua vita è un mensile con copertine splendenti. Nessun vero contenuto, o meglio, nessun fatto. Solo scintillii, riflessioni... Ma va bene così.


Ora vuoi solo condividere che sei "una donna un po' porno".
Questa cartolina ti ricorda quanto ti eccitava la scena di Atto di forza in cui una umanoide che faceva la prostituta su Marte si scopriva il petto e mostrava tre seni ai suoi clienti...


mercoledì 4 giugno 2008

Il tuo approccio bulimico alla vita

Vai su Postsecret e trovi proprio un'immagine che rappresenta la tua vigilia dell'estate. L'ossessione di una pelle tirata, una pancia piatta, una luce sul corpo e sul viso. Poi va i sulla versione francese e trovi la seconda cartolina: oggi hai pranzato come accade spesso al Kebab di via Palazzi, il più buono della città.

L'Orsacchietto è partito per Roma, per un colloquio di lavoro, e tu ti sei ferita ingurgitando carboidrati, zuccheri, grassi, scatolame, gelato, yogurt. Come fai a pesare 54 chili? Sono troppi, comunque. Hai paura dell'invecchiamento.

Ora hai mal di testa, non ce la fai a scrivere. Volevi solo dire che il nuovo lavoro ti piace e che è bello, la mattina, passare accanto a Villa Invernizzi e ai suoi fenicotteri rosa. Ed è ancora più bello che tu vivs in questa zona bellissima, con il tuo amore bellissimo, che domenica ha fatto i suoi primi buchi con il trapano per montare il vostro salotto Ikea.

venerdì 25 aprile 2008

Molestie e cucine

Sono successe tante cose, questa settimana.

Ieri l'Orsacchietto ha detto ai suoi che abbiamo deciso di vivere insieme. Non riesci a contenerlo, vorresti più tempo per tutti e due, per non logorare una storia molto bella.

Ieri sera sei uscita con Vik e un vostro vecchio amico che lavorava a Budapest con voi: ora lavora 12 ore al giorno come auditor in una grande società di consulenza. Vi siete divertiti abbastanza, a parte il vatto che Vik è piuttosto spenta, sempre indecisa, ripetitiva, e le vorresti spiegare che non trova un uomo per questo. Prima di arrivare a cena ti è successa una cosa raccapricciante: eri in metro, a un certo punto ti sei alzata e aspettavi che il treno si fermasse a Porta Genova. Ti guardavi intorno abbastanza distratta, finché ti sei accorta che un asiatico agitato e con un gigno orrendo ti stava fissando e ti stava quasi chiamando. Era seduto dietro altri passeggeri e ha esposto il suo pene enorme al di sopra del sedile che aveva davanti, e si stava masturbando e ti rideva in faccia soddisfatto, ed era pieno di gente; un uomo era seduto proprio davanti a lui e a questa scena orrenda, aveva il suo pene addosso. e quelli che erano vicini a lui non hanno detto o fatto niente, il silenzio più assoluto. Tu ovviamente hai girato subito lo sguardo e sei scesa, ma sei rimasta schifata, disgustata, impaurita. Ti è già successa a Budapest una cosa del genere, e hai sentito storie simili da una tua ex collega, ma sei veramente triste e svuotata. Stanotte hai dormito male e ora hai paura di scendere in metro. Erano le 9!!! Come se non fosse bastato, mentre salivi le scale mobili hai sentito che qualcuno che puzzava di alcool ti si è incollato addosso, e a Lima, prima di prendere la verde, un'alcolizzata ti aveva chiesto di mandare un sms a suo figlio per dire che aveva recuperato i soldi per la spesa e che stava tornando. Voleva pagartelo 50 centesimi.

Sei a pezzi. Pensi ai mille stupri al giorno, alla debolezza della donna, alla vergogna, alle perversioni. A uno che si masturba in metro in mezzo a decine di persone, senza che tu possa accedere a un telefono o chiamare la polizia.

Comunque ora sei sul progetto cucina, avete deciso di comprarne una nuova e giochi al piccolo architetto sul software di Ikea per la progettazione degli spazi, ma combatti con pochi metri quadri, con la monotonia dei mobili in fila, con un soffitto mansardato.

Quando il progetto sarà prondo lo condividerai.

Ah, hai anche deciso che lavorerai per 6 mesi in una grande multinazionale come HR Specialist. Hai detto addio al posto come redattrice a tempo indeterminato.

domenica 2 marzo 2008

Le sorelle M.

Come casalinga fai schifo, si sa: per togliere una macchiolina di colla dal pavimento nero, ne hai appena sbiancato un pezzo enorme con il Cillit Bang, che dovrebbero rinominare Killit Bang. Ma in compenso sai aggiustare come nessuno caldaie e finestre.

Niente di nuovo sotto il sole, tranne che piangi quasi tutti i giorni per il lavoro e che non riesci a coltivare relazioni. Con Petit Cheri tutto bene, fai talmente tanto sesso che ti svegli con gli addominali doloranti. La prossima settimana hai due colloqui, e questo ti rende piena di belle speranze, che preghi non vengano disattese.

Hai visto l'Ingegnere giovedì: ti ha portata a cena - dopo aver insistito tanto c'è riscuscito, ti ha sempre presa per sfinimento - ma alla fine hai pagato tu! Nel restau c'era una bionda strafiga, peraltro italiana, ma quanto ti sei sentita - forse ingiustificatamente - più bella e sicura, con il tuo interno spaccato, con il tuo nonsense permanente, con i tuoi capelli che la piastra non andava, con la tua povertà da 26enne emigrata. Con l'Ingegnere ti sei sempre messa nella condizione di quella che doveva ricevere e non riceveva (facendoglielo pesare), proprio perché avevi voglia di destrutturare la parte che si era dato di giovin signore, accompagnatore galante, corteggiatore veneziano, commerciante arricchito, elegante portatore di pashmine. In realtà non sa cosa sia la superiorità e non conosce l'effetto di chi vuol conquistare una donna con un regalo o una cena: nessuno come lui se la canta e se la suona, crede che assumere l'atteggiamento del cavaliere o definirsi tale gli consenta di esserlo davvero o di ottenere questo riconoscimento dagli altri. Ti ha chiesto ospitalità martedì prossimo e tu gliel'hai accordata. Ma l'idea di fare sesso con lui ti mette i brividi, dormirà su un altro letto: vi siete scambiati qualche bacio giovedì e l'esito è stato che non vedevi l'ora di tornare a casa!

Tu da una storia vuoi ben altro: non a caso i tuoi amori importanti sono stati: un quasi tossico, uno studente depresso e il meraviglioso stagista modello di cui sei innamorata!

Tua sorella il 5 aprile si sposa.

domenica 3 febbraio 2008

Incubi ed emozioni



Ti senti serena, sei piena di ricordi e belle speranze. La primavera impazza e ti fa impazzire. Persino il tuo vicino-papà gambalunga ieri pomeriggio ti ha detto: “con la primavera vieni fuori?”.

Ieri sera sei stata in Baracca, il famoso posto dove il Giovane Arbitro si riunisce il giovedì con i suoi amici e fa bisboccia con le cameriere. Ti ha presentata a una delle sue amiche, il resto hai voluto evitarlo. Eri stranamente in tensione, ti sentivi nel suo mondo senza avere alleati, un po’ fuori luogo. Il posto è molto carino, una brasserie molto curata che ti ricorda le tue birrerie storiche del Meriland.

Non sai cosa far prima e alla fine non fai niente. Ti piace startene al tuo laptop e maledire la connessione rubata a chissà chi, che svanisce nei momenti topici e non fa andare Emule come si deve.

Stavi sfogliando Casaviva di giugno, l’avevi comprato qualche giorno prima di venire a vivere nella tua bella mansarda, quando credevi che avresti messo su un nido insieme all’Ingegnere, che sta tentando di riavvicinarsi. L’altro giorno ti ha mandato delle foto molto carine, dei vostri viaggi per Roma, Firenze, quando eravate sempre in autostrada... Comunque su Casaviva ci sono dei bellissimi letti-alcova di una casa svedese di vacanza. E poi subito dopo delle immagini di una terrazza in Provenza. E tu immagini la tua vita in giro per campagne e città, estati al mare, primavere libere, immagini di essere ricca, e di non dovere andare a lavoro domani. Di non dover subire le tensioni delle riunioni del lunedì.

Stanotte hai sognato che prendevi la pillola, e che quindi non c’erano problemi circa le notti di sesso senza filtro a cui ti stai sottoponendo… Ma non è vero, e quindi cerchi su Google le parole “periodo fertile del ciclo”.

lunedì 28 gennaio 2008

Save Tonight


Dovresti fare i tuoi compiti d'inglese, ti stai appassionando di nuovo agli studi linguistici. Stai facendo conversazione con la Viki, la domenica sera, quando siete già insofferenti per l'inizio imminente della settimana di lavoro. Non starai qui a farla lunga su come ti si riattivino mille connessioni neuronali in più, quando studi o riprendi una lingua, su come ti piaccia che le parole, le frasi, ti vengano in testa in inglese, prima che in italiano, e che ti suonino in qualche modo meglio.

Stasera sei sul letto di Ikea che si chiama Leksvik, la baia dei giochi, il tuo Stagista-Modello-Arbitro parla svedese. Lo avete comprato insieme due settimane fa, la prima settimana di primavera qui a Milano, perfetta per comprare un letto... Per promettervi e darvi giochi, carezze, sorrisi, luci soffuse, solletico. Per guardarvi i volti: vi piacete, vi specchiate. Due Sagittari ascendenti Acquario. Gli uguali che si attraggono. Tu più vecchia di lui di due anni, e ti lasci chiamare Amore. Viene a trovarti, apre il vino, prepara una cannetta, aspetta che esci dalla doccia e ti piastri i capelli. Ti dice che sei bellissima, che hai un sorriso incredibile, e tu gli faresti da manager, per quanto è pieno di potenziale. Gli scrivi i versi della Nannini e gli chiedi se non vuole partecipare a Modeland.

Avete trascorso un bel week-end, vi siete visti tutti e tre i giorni. Visto che un blog serve in primis a te per ricordare, questa settimana siete stati:
- da Trattoria Mercato a Monza, a mangiare frittura di pesce, da far pagare all'azienda, dopo essere arrivati in scooter in tangenziale con una temperatura disumana;
- da Joe Peña's a bere un mojito al banco da vera señorita, mentre aspettavi lui per mangiare vero messicano alle 22.30 di un mercoledì;
- al solito Pacino Cafè, sotto casa tua, sempre pieno di gente il sabato sera, ma con qualche speranza in più del Frank;
- dagli Amici della Birra in piazza Udine, a mangiare carne reale, che non mangiavi da secoli, e lì vedevi quanto lui fosse bello e ragazzino, così semplice, a bere rossa e prendere la torta della nonna come dessert.
Avete concluso nella baia dei giochi, ovviamente, e poi stamattina a lavoro, di nuovo, a dichiararvi amore a tavola con i sottotitoli, per gabbare un po' i colleghi che in fondo hanno occhi e lingue.
Go on and close the curtains
All we need is candlelight
You and me and a bottle of wine
Going to hold you tonight
[...]
Save tonight
And fight the break of dawn
Come tomorrow
Tomorrow I'll be gone


Eagle-Eye Cherry, Save Tonight.

mercoledì 2 gennaio 2008

Hot flat

Poco da dire, troppo da dire.

E' successo moltissimo. Alla cena aziendale di Natale ti hanno rubato un vestito di Sisley al Fitzcarraldo. Questo, subito dopo il furto da Peck della borsa di Franci. Quando si dice la Milano bene.

Ma questo era il 2007. Il 2007 ti ha portato lo Stagiaire. Un ragazzo sexy e dolce, il Tuo stagista, quello che tu eri per Mark, il tuo bellissimo e fuggitivo capo. Avete diviso tantissimo: il letto, la casa (so cosy!), Palahniuk, baci, amore voluttuoso, lavoro, sguardi, sguardi degli altri, musica, vino, cibo, luci di candele.

Lui è bellissimo, voi siete bellissimi. Premurosi, sfacciati, rudi, linguisti.

Ha finito la sua storia, tu la tua, vi state bruciando così come deve essere. Stai bene, vorresti raccontare tanto, perdi sempre i dettagli per concentrarti sugli stati. Stai credendo di nuovo, è un bene.

Buon anno.

sabato 17 novembre 2007

Le coppie scoppiano

O forse: tutto scoppia. Sei scoppiata tu, che pensi contemporaneamente a contatti aziendali per il tuo lavoro, e a contatti aziendali per cambiar lavoro. A uscire con i tuoi amici, che diventano tuoi colleghi, e colleghi che diventano amici.

E’ scoppiata con l’Ing, che disprezzi sempre più – e lui disprezza te allo stesso modo.

Sei piena di pensieri, e tensioni, e cambiamenti. Vuoi liberarti, in parte lo stai facendo… ma…

Il 9 dicembre lui sarà fuori di qui, lo hai già detto?

Aspetti Vale, è a Lecco da una sua amica con prole, tornerà stasera. Tu farai forse le tue faccende da sabato pomeriggio e poi in preparazione per la serata. Cerchi di non impigrirti, e riuscire a scendere per comprare calze e biscotti. Forse stasera vedrai anche la Franci e un tuo 'lontano' collega che dev'essere simpatico. Cucina i pizzoccheri, ha idee ambientaliste, beve, ha vissuto un anno a Londra e ha gli occhi che sembra abbiano il kajal nero all'interno.

Ti chiedi forsennatamente: perché l’uomo, che ha paura di esser solo, poi in realtà si dimostra fatto per esser solo? Perché nessun rapporto dura per sempre? Perché da soli siamo mancanti eppure completi? Perché uno è poco e due è troppo?

domenica 11 novembre 2007

Serata in libertà

Ieri sera con l'Ingegnere c'è stato un nuovo sfacelo, in cui è stata coinvolta anche Vale, e ti è dispiaciuto molto. Lui definisce le cose come vuole, alterna la meschinità alle lacrime.

Però vi siete rifatte alla grande. Siete andate alla Sma di Corso Buenos Aires e avete fatto una spesa da ragazze in Erasmus: formaggio, vino, succo di frutta, insalata... Avete mangiato formaggio con miele, e bevuto una bottiglia di Nero d'Avola. Vale ti ha raccontato del suo aborto, del mattatoio che si è trovata a vivere. Poi vi siete fatte carine, ma in modo semplice: tu hai legato i capelli (il tuo taglio è carino con la coda!) e messo gli orecchini galiziani. Siete andate al GoGanga, suggerito dalla Franci. Avete ballato un po': Subsonica, Planet Funk, Madonna. Le luci erano belle, la musica buona, i drink ben fatti! Siete tornate in taxi, hai litigato un po' con Vale... per le tensioni della giornata, perché non ti sei sentita difesa, appoggiata. E' un periodo pieno di stress: hai le braccia e le gambe molli, ti trema e ti brucia tutto, dentro... La bella notizia è che l'Ingegnere ha trovato casa: va via il 9 dicembre. Ci sono state troppe tristezze attorno a questa cosa, non ce la fai più: addii, sperazioni, fallimenti, soldi, patti, compromessi, ambiguità. Lacrime.

Per rialzarsi, per...

domenica 4 novembre 2007

Amare Amando Amato

Hai salutato G. Domattina hai l'aereo che ti riporta a Milano. Ti ha detto ti amo. Ma sorridendo, sempre.

L'Ingegnere ti ha scritto un messaggio: "ti ho amata... da morire".

Quanto sei banale nei tuoi drammi. Non hai neanche più voglia di spiegare, spiegarti. Vorresti però che per una volta la tua vita interiore cominciasse a somigliare a una vita interiore, e non a una sequenza di videoclip.

Pienezza

Hai le cuffie che tuo padre usa per Skype: stamattina la tua radio di Last.fm ti regala davvero delle canzoni perfette: carezzevoli e intriganti. Qualche consiglio per chi ama Portishead e Massive Attack: Sia, Hooverphonic, Smoke City, Bent, Nouvelle Vague. Per sentirsi in un lounge bar.

Ieri pomeriggio hai visto Albert per un tè, e ti ha raccontato un po' di sé, si iscriverà a Statistica, continua ad essere l'adorabile secchione che è sempre stato. Ti ha detto che ha ricevuto l'invalidità, e hai pensato al tuo lavoro. A quando avresti cercato qualche categoria protetta, alle storie di queste persone... poi hai preferito abbandonare il pensiero triste. Ti ha lasciata con due tavolette di cioccolato prese a Perugia: su una è scritto I Miss You. E ti sei commossa non poco...

Più tardi sei andata a prendere Kate per un giro di shopping, ché aveva bisogno di rilassarsi dall'inquietudine che l'ultima storia le ha dato. Avete parlato molto, ti ha ringraziato per la tua sincerità, ed è stato davvero un bel pomeriggio. Alla fine hai fatto un acquisto semi-compulsivo. Sei entrata da Max & Co. e hai scelto a catalogo un vestitino di lana rosso lampone, spalle scoperte e necessità di cinturone sui fianchi o in vita. Lo hai messo con le tue solite autoreggenti e gli stivali neri, ma ti sei resa conto che il taglio particolare lo rende poco comodo. Si tira su al primo movimento banale, come infilare il cappotto. Allora hai deciso di indossarlo come maglioncino, lo porterai più sblusato, fermato da una cintura: devi solo comprare un paio di jeans a tubino/sigaretta o - speriamo di no - un paio di leggings.

Comunque Kate ha deciso, per dimenticare il Ragazzino, di aspettare le 2 di notte per avere una sana notte di sesso in auto con il Dottore, il suo flirt dell'anno scorso, quando tu vedevi l'Oste, Mimì e Ale (quasi contemporaneamente!). Non ti è piaciuto che Kate aspettasse, come sempre, che lui vedesse famiglia, amici e soprattutto ragazza cornificata. Ma ora non puoi biasimarla, ha bisogno di contatto, carezze, vicinanze... di qualcuno che la desideri, per dare un senso alla noia e al senso di inutilità che la stanno affliggendo. Tu ti sentivi così l'anno scorso... Stamattina dovrai indagare sullo stato delle cose.
In ogni caso hai visto G. per cena, e dopo due soli bicchieri di vino hai avuto il sonno di ieri, e in più la tua nausea psicosomatica. Inoltre, inaspettatamente, tra i messaggi carini delle tue amiche e una chiamata di tuo zio, è spuntato un sms dell'Ingegnere, in cui ti diceva che l'orgoglio è la debolezza dell'essere umano e ti chiedeva scusa. Non puoi negare di esserti intenerita, ma non sei d'accordo.

Poi hai fatto due volte l'amore con G., e nonostante la nostalgia e i problemi, è stato divertente, come sempre è il sesso con lui. Lo hai preso in giro perché fa sesso in modo troppo veemente, ma era da tempo che non sentivi una pienezza fisica come quella che lui può dare. Poi ti ha raccontato di non essere stato con nessuna, e tu lì a piagnucolare di nuovo. E a giustificare la tua storia dicendo che è ormai si è rotta.

Lo hai scritto a Kate, e lei ti ha detto che le scuse post-trauma dell'Ingegnere sono facili quanto inutili, e che dobbiamo smetterla di stare con persone senza lungimiranza e presentimenti... E' stato bello, o forse ti ci sei aggrappata. In ogni caso, l'Ingegnere non lo ami più, hai paura di vivere nel ricatto di un adolescente che vuole scappare di casa...

Forse quella con G. è l'amicizia più bella della tua vita: tu ieri gli hai regalato 10 €, gli servivano per tornare a Roma: lui è sempre stato molto generoso con te, e gli hai detto che forse sarebbe stato meglio non essere mai stati insieme, perché così l'amicizia sarebbe stata più facile... Ma lui dice di no, e che sono l'unica persona con cui riesce a vivere questo grado di consapevolezza, mista a fatalismo, che lo porta a vivere pienamente. Tu ti chiedi: se lui un giorno avesse una ragazza?


Ma sei fatta così: occhio non vede, cuore non duole.

sabato 3 novembre 2007

Risveglio

Ti sei svegliata a casa dei tuoi anche stamattina, ancora non sei abituata. Quando apri gli occhi al buio credi di avere intorno a te gli spazi e gli oggetti di Milano.

Ieri è successo un po' di tutto. Sei andata a cena con G., nell'osteria dove hai festeggiato la tua laurea, e vi siete raccontati un po'. G. ovviamente non voleva saperne dei tuoi conflitti con l'Ingegnere. Lui è la persona più speciale che tu abbia mai conosciuto. Ora ha una nuova dipendenza, generata dalla separazione da te, da noia, cambiamenti, spleen, sue mancanze che mai lo abbandoneranno, e invece speri di sì, perché gli vuoi tanto bene e provi troppo dolore per il suo dolore.

Poi avete aspettato Kate, con un altra bottiglia di vino che però ti dava un sonno assurdo ad ogni bicchiere. Siete andati a prenderla, era molto carina. Aveva avuto il suo ennesimo litigio con il suo amore molto giovane (altro che l'Ingegnere, che ha 4 mesi meno di te!). La sua relazione è con un ragazzino di 7 anni più piccolo, che ieri sera hai visto in jeans con catene e felpa! In ogni caso si erano separati per l'ennesima volta per le gelosie e ansie di lui, assolutamente giusitificate dall'età e dal confronto amoroso con una persona non alla pari. Kate è molto coraggiosa, l'hai sempre pensato. Il ragazzino ieri sera l'ha quasi picchiata, e ora cerca di salvarsi la faccia gettando su di lei colpe che non ha. Voleva persino il tuo numero, tu non lo conosci affatto, per dirti che Kate è pazza e lui è uno per bene.

Hai fatto un giro e hai incontrato un ex ex di Amélie, che ti ha lusingata, e raccontato del suo anno e mezzo a Milano, e ora è qui, e hai pensato che forse c'è speranza anche per te dopo la gavetta, anche se: ritorneresti mai al natìo borgo selvaggio del Sud? Ora i tuoi amici e i tuoi ambienti ti mancheranno molto, ma che bella l'aria della straniera... sei nata così! Sei un racconto.

Poi hai incontrato una tua storia degli inzi del 2006, durata qualche mese, molto strana ed estremamente passionale. Ti eri lasciata con G., avevi intrapreso un flirt con il proprietario dell'enoteca in cui sei stata l'altra sera (flirt assolutamente fallito) e poi, prima di ricominciare con G., hai avuto una storia con questo Ale (il nome l'hai cercato stamattina sul cellulare!). Ricordi la sua casa universitaria, il sofà, le coperte sotto le quali vi biciavate e toccavate... Lui estremamente delicato, dopo l'irruenza dell'oste... Lui quasi femminile... Ricorderai per sempre una frase: "ti prendo qui", detta con timidezza, con il tono di un giovane del '900. Ti prendo. Ieri sera ha flirtato con te, senza accorgersi di G., ti ha invitata a restare, ieri sera, e tu hai declinato. Allora ha rilanciato su stasera. Ti ha fatto piacere, ha un bel riordo di te nonostante tutto, evidentemente, e ti trova ancora attraente nonostante i capelli a fungo che ieri ti ha fatto la parrucchiera.

Poi la storia con questo Ale è finita, perché aveva poco senso, perché era per sua natura un segmento. E allora hai ripreso con G., con difficoltà... Ti sei laureata e sei partita. Finito.

Oggi sei qui, in questo paesello, con i tuoi amori e amici, con le loro storie sempre diverse ma sempre difficili. Mai requie. Ieri sei stata un po' gelosa di G., quando lo hai visto accanto a una ragazza molto milanese, ma hai capito quanto sei stupida e limitata.

Stasera farai l'amore con G. Te lo ha chiesto espressamente, non puoi rifiutare, vuoi fargli questo regalo, che poi forse vi ucciderà ancora... con la partenza. Ma lo merita, tu gli vuoi troppo bene. Ma i sentimenti, i tuoi, sono finiti. E sei in una condizione troppo difficile.

Lunedì tornerai a Milano, e a casa, in una piccola casa, troverai uno sconosciuto, un estraneo, con cui dividere solo l'incomprensibilità delle separazioni.

venerdì 2 novembre 2007

Il potere delle amiche

Ieri hai passato una serata davvero piacevole. Sei uscita con Kate e Amélie, siete state nella vineria di un tuo vecchio flirt... Ricordi che anche lui ti fece star male, e adesso: niente di niente! Avete preso una bottiglia di Nero d'Avola e poi Daiquiri al Morgana. Ti hanno salutato calorosamente in molti. Tu avevi un vestito di lana bianca, molto in sintonia con come ti senti: morbida, invernale, liscia... neve...

Le tue amiche ti hanno promesso che verrano a trovarti a Milano per il tuo compleanno: tu speri che per quella data l'Ingegnere se ne sia già andato, ma è poco probabile. Tutte queste ansie ti hanno stancata e demoralizzata. Sarà sempre più dura vivere con lui, in questo stato, con Vale in casa e poi le tue amiche.

Quando siete rientrate vi siete scritte dei messaggi molto belli, con le vostre sensazioni. Hai sentito amore vero, ieri.

Ora devi andare in banca, a chiedere l'estratto conto del tuo bancomat dimenticato, e poi a tagliare i capelli, dopo tantissimi mesi. Per essere più leggera...

Stasera sei a cena con G., e vorresti quasi non dover tornare più a Milano, ma lavorare qui, o a pochi passi da qui...

Hai dormito fino all'una... ti eri alzata verso le 8 per un mal di testa fortissimo corredato di nausea: hai vomitato i succhi gastrici e ti sei rimessa a letto. Forse il sonno di stanotte è stato teso, e il tuo stomaco somatizza tutto: ricordi che avevi la sensazione di star dormendo accanto all'Ingengere, e non ti piaceva, avevi paura. Tutto passerà presto. Lo speri.

venerdì 10 agosto 2007

Già lo sentimmo venire nel vento d'agosto...

Non dimenticherai mai questa poesia bellissima sull'autunno. La nostalgia era già parte di te in quarta elementare. Il verso ti sta risuonando in testa da giorni.

Qui dai tuoi c'è il sole, oggi. Ascolti musica francese e fuori c'è un vento fortissimo che preannuncia altre stoffe, altri colori, altri sentimenti. Domani parti. L'Ingegnere ha prenotato un hotel a Ostia per qualche giorno, così potrete fare sia mare che vacanze romane, e lui potrà salutare i suoi amici. Poi nel week-end vi avvicinerete alla meta di ritorno, e ve ne andrete a Viareggio o su qualche lago toscano.

Ricordi con una nostalgia infinita la Galizia: l'anno scorso, il vento, tu che amavi ancora G. e credevi che Roma fosse stata la tua città eterna, che non sapevi nulla del futuro in agguato, di Budapest, dell'Ingegnere, della multinazionale dove sei finita a lavorare. L'oceano, il fresco dell'alba, la brezza, le partite a carte, i litigi con gli amici, con Nick, che forse verrà a lavorare a Milano con te, proprio nella tua società o, se gli faranno schifo le HR, per un cliente. Non riesci a immaginare come sarebbe lavorare insieme, a Milano, nello stesso open space: lo trovi quasi incredibile.

Domani parti, dunque: il meteo dice che sarà bello, così ti consoli dello shopping pazzo e puramente estivo a cui ti sei dedicata ieri:

- un abitino nero con taglio greco di Sisley;
- una gonna nera di cotone taglio classico, sempre di Sisley;
- un costume bianco e rosso di Philippe Matignon, con una vestibilità strepitosa;
- sempre di Matignon, un completino intimo giallo che non hai ancora provato;
- come sopra, un completo intimo nero, anche lui punto interrogativo;
- una giacca stile Napoleon di Benetton.

Nel frattempo la tua identità è scaduta e in questi giorni avresti dovuto rinnovare la tua carta. E' tardi, si vedrà, sei la regina del rimandare, lo sai da sempre.

Stasera dovresti salutare Kate e G. Già ti viene da piangere, lo sai. Forse farai una cenetta con Kate e poi in seconda serata vedrai G. O magari arriverà un suo amico di Parma che renderà tutto più easy e alcolico. Ovviamente l'Ingegnere non lo sa. Come non sa che l'altra sera hai baciato G., ma è stato come baciare un fratello o abbracciare un gattino. Non c'è niente da aggiungere...

lunedì 6 agosto 2007

Ritorno

Sei a casa dei tuoi, che lottano con la notizia che tua sorella minore vuole sposarsi.

Hai rifiutato il week-end aziendale, non puoi sopportare un fine settimana di massima competitività sportiva, colleghi con la pelle bruciata dalle lampade e il cervello bruciato dalla cocaina. Forse questo ti comporterà le dimissioni, ma tu sei una divergente, c'è poco da fare.

Hai rivisto G., ovviamente, il tuo ex, e lo rivedrai stasera. Questo ha innervosito l'Ingegnere, con cui hai litigato ieri sera. Non hai forza per trattenerlo. Questo ti fa capire che quando a Milano ne senti una forte nostalgia in parte è per solitudine e bisogno di alleanze.

Hai mal di stomaco e ti chiedi quanto ti stia facendo bene questa vacanza. Non molto, è questa la verità: il tempo è grigio, già sembra autunno, e tu ti senti così disperatamente diversa, come sempre. La prossima settimana sarai al mare e speri che il tuo svenarti per un albergo sulla spiaggia varrà a qualcosa, speri che non contemplerai un temporale alla finestra.

Oggi pomeriggio devi assolutamente fare un solarium.

lunedì 25 giugno 2007

Occhi stanchi e mal di testa

Stai ascoltando Moment, di Sharad Anand, musica casuale e mai sentita che ti propone quella genialata di Last.fm. Sei tornata prima da lavoro, ma fa così caldo e hai mangiato troppo, e non riesci a goderti la cosa. Poi sei stanca: la sveglia alle 4.30 di stamattina si fa sentire.

Ci sono piccole e grandi cose da dire: domani l'Ingegnere è a Siena per contrattare la sua venuta a Milano... chissà... Lui è un po' in ansia e tu pure.

Oggi sei stata in Eagle Pictures, e hai incontrato una manager della società: è stato davvero un appuntamento piacevole. Se hai un pochino di coraggio ed audacia, il tuo lavoro ti mette in contatto con realtà bellissime. Questa settimana, forse, riuscirai ad andare in Mondadori.

Oggi hai anche conosciuto un'amica e un amico di Kitty, un pezzo del mondo rosa che imita la Milano dei vip, che ne frequenta le feste per fare massa credendo di essere esclusivo. Così dopo il pranzo con loro te ne sei corsa in ufficio e hai reclutato la Francia per un caffè macchiato da Victor Hugo. Lo scorso sabato hai cenato con lei e il suo bello a Como, sul lago, poi siete andati a vedere la casa di George e infine un mojito in una ex chiesa sconsacrata. Como è bellissima, atmosfere pacate e magiche: passeggiandoci pensi a quanto sia stupido accanirsi a passare l'estate al Billionaire.

I lavori a casa tua procedono bene, non vedi l'ora di vederla, e stai per comprare da una tua collega conterranea/conterronea il divano-letto di Ikea modello PS Murbo, nella tinta Roma beige chiaro . Lo pagherai la metà perché lei ha scoperto tardi che era fuori misura rispetto ai suoi spazi. Non è bellissimo, ma ormai hai fatto portar via tutti e due i vecchi divani davvero vintage che erano nella tua futura mansarda.

Il resto è ok: entro venerdì il Panda saprà se verrà assunta o meno. E tu speri proprio di sì, ché è tanto dolce. Ora, forse, vedrai qualche puntata di Lost arretrata, che la forza di sfogliare un libro o una rivista proprio non ce l'hai.

domenica 3 giugno 2007

Le soleil est près de moi

C'è un accenno di sole a Milano stamattina. Tu oggi dovrai chiamare la proprietaria della tua (si spera) futura casa e contrattare e parlare di un mare di cose. Tu questo lo detesti.

Ieri hai passato una serata piacevole: ogni tanto ti sentivi un po' sola senza l'Ingegnere, non hai conosciuto persone nuove. Gli amici del Body Guard erano quasi tutti accoppiati e sulla trentina. Quelli non accoppiati facevano squadra. In più hai girato per 2 ore in macchina senza riuscire a trovare la strada: il conducente era un testardo e non lasciava guidare il Panda. Sei arrivata all'alba, hai abbracciato il tuo Winnie Pooh e ti sei messa a dormire. Ora hai mal di gola e mal di ossa, hai preso tutto il freddo e l'umido che potevi, hai i brividi stamattina, e speri di non ammalarti. Il tuo coinquilino sta pulendo casa, tu vorresti solo poter uscire dalla tua stanza e mangiare qualcosa.

Ti senti leggera, sollevata, vorresti fare qualcosa ma tra un po' avrai dei giorni liberi a disposizione. Il prossimo week-end riesci a vedere il tuo bello e questo già ti fa sentire meglio. Speri che le cose comincino a sorridere...

sabato 2 giugno 2007

Tutto si è ridimensionato.

Hai fatto pace con l'Ingegnere e hai conosciuto il ragazzo del Panda: sono molto carini insieme! Stasera vai al Kuah per il compleanno del Body Guard, con loro, la Francia e il suo bello. Tu sei l'unica scoppiata.

Non vai in discoteca dalle superiori, forse, e nemmeno ti alletta la musica commerciale, il freddo che fa a Milano stasera, l'idea di dover urlare per parlare, il non avere la libertà di andare via quando vuoi e tutto il resto. Vorresti una bella cena al caldo, che rispecchi la tua età interna. Ma non vuoi fare la musona che dice sempre no grazie e sembra snob! Te ne pentiresti quando ti sembrerà di non avere un solo contatto valido qui a Milano.

Nel frattempo, con Panda & boyfriend, state organizzando un bel week-end a Firenze, perché qui l'Ingegnere non può più mettere piede. Così ordina il coinquilino-proprietario con atteggiamento da sceriffo-maestrina che ti punisce per non aver fatto le pulizie lo scorso fine settimana, mentre impazzivi per cercare una casa nuova, visto che lui con una scusa ti aveva sfrattata senza motivo: l'ipotesi più accreditata, per ora, è il dover ospitare il suo 'compagno di merende' per le ferie d'agosto...

Si vedrà, buona serata!

lunedì 28 maggio 2007

Un po' di quiete

Oggi sei a casa: e piove. Non sai se quando ti prendi giorni dal lavoro e piove le cose sono collegate. Non stai benissimo, fisicamente. L'Ingegnere se n'è andato. Stamattina alle 5 lo hai salutato porgendogli una bustina con dei Galletti, uno yogurt alla pesca e un cucchiaino. Una piccola colazione, per lui che ti mancherà così tanto che lo odierai. Il prossimo week-end dovrebbe esserci la festa di compleanno del Body Guard, e così non ti sentirai troppo sola. L'Ingegnere tornerà a casa e tu non potrai: così speri che potrai consolarti con una serata tra colleghi e poi a casa della Francia. Anche se l'Ingegnere si è offerto di portarti giù da Firenze, tu non vuoi affrontare questi viaggi così tristi, queste toccate e fuga.

Sabato sei uscita con la Francia, il suo ragazzo e l'Ingegnere. Vi siete visti da Fnac per vedere gli Afterhours. Come al solito tu sei entrata e il gruppo ti ha sfilato davanti: tu li hai presentati all'Ingegnere. Il batterista ha sorriso, e tu ti sei ricordata dalla foto con lui dell'anno scorso, a fine estate... nella tua piccola città... Poi aperitivo-cena sui Navigli... Una serata molto carina...

Con il tuo coinquilino le cose non vanno bene. Non vi sopportate. Ma forse hai trovato casa: un piccolo monolocale dalle parti di Piazzale Lodi o una mansarda che vedrai nei prossimi giorni in Piazza Lima.

Chissà.