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lunedì 28 maggio 2007

Un po' di quiete

Oggi sei a casa: e piove. Non sai se quando ti prendi giorni dal lavoro e piove le cose sono collegate. Non stai benissimo, fisicamente. L'Ingegnere se n'è andato. Stamattina alle 5 lo hai salutato porgendogli una bustina con dei Galletti, uno yogurt alla pesca e un cucchiaino. Una piccola colazione, per lui che ti mancherà così tanto che lo odierai. Il prossimo week-end dovrebbe esserci la festa di compleanno del Body Guard, e così non ti sentirai troppo sola. L'Ingegnere tornerà a casa e tu non potrai: così speri che potrai consolarti con una serata tra colleghi e poi a casa della Francia. Anche se l'Ingegnere si è offerto di portarti giù da Firenze, tu non vuoi affrontare questi viaggi così tristi, queste toccate e fuga.

Sabato sei uscita con la Francia, il suo ragazzo e l'Ingegnere. Vi siete visti da Fnac per vedere gli Afterhours. Come al solito tu sei entrata e il gruppo ti ha sfilato davanti: tu li hai presentati all'Ingegnere. Il batterista ha sorriso, e tu ti sei ricordata dalla foto con lui dell'anno scorso, a fine estate... nella tua piccola città... Poi aperitivo-cena sui Navigli... Una serata molto carina...

Con il tuo coinquilino le cose non vanno bene. Non vi sopportate. Ma forse hai trovato casa: un piccolo monolocale dalle parti di Piazzale Lodi o una mansarda che vedrai nei prossimi giorni in Piazza Lima.

Chissà.

mercoledì 2 maggio 2007

Come quando fuori piove...

Hai deciso di aumentare la tua empatia e la tua tolleranza. Ieri mattina avevi i nervi a fior di pelle. Hai preso una decisione importante, ma che ogni tanto tentenna: alla fine dei tuoi tre mesi di stage, a metà giugno, vorresti chiedere l'assunzione su Roma. A volte non t'importa delle conseguenze sul lavoro, coi colleghi di Milano, di eventuali rotture, anche definitive, con la società. Magari te ne tornerai nel "natìo borgo selvaggio", fino a che non ne potrai più di nuovo.

Questa scelta ti sta facendo pressione, e non vedi l'ora di liberartene, di esternarla, comunicarla. Hai mal di testa, qui a Milano, e senti che qualsiasi cosa ti snerverà meno a Roma. Ti infastidirà di meno, ti peserà meno. O è solo l'ennesima esternalizzazione dei tuoi problemi, l'affidamento a qualcos'altro/qualcun altro...

Sei stata a Viareggio domenica, prima giornata di mare dell'anno, e ieri volevi andare a Como, al lago, ma il tempo era grigio e tu sei metereopatica. L'Ingegnere è stato a casa tua, e avete litigato un po': tensioni da ciclo, dopo un bel ponte del 1° maggio passato insieme a Firenze. E' andato via stamattina all'alba, ieri avete cenato a Brera, è stata una serata molto dolce, e non sai come abbia fatto a partire. Tu non sei andata a lavoro stamattina, eri stanca e avevi mal di testa. Sei entrata nel primo pomeriggio, e ti è sembrata un'eternità fino alle 7. Guardi fuori, fuori piove, ed è bello. L'estate milanese non ti attira... E combatti, tra il coraggio di chiedere Roma, e le proiezioni degli altri su di te, soprattutto del boss del tuo team.

Hai comprato un nuovo libro di Palahniuk, ti stai drogando di realtà-fiction, e di problemi. Sei sospesa e vuoi soluzioni. Questo week-end verrà a trovarti tuo padre e non lo desideri affatto. E' come se ci fosse uno schermo.

Ti ha scritto Amélie. E ha provato a chiamarti. Dice che non vuole perderti, che ti vuole nella sua vita. Tu le dici che intanto per lei speri davvero il meglio. Per ora sei afasica. E invece vorresti tornare nel tuo mondo, e non sai più cosa fare, cosa scegliere, come aspettare... Oggi eri tentata dal dirlo al tuo talent scout, che andrà via domani... Ma forse è meglio ponderare. Non sai se buttare lì la tua richiesta al momento dell'assunzione, quando nessuno se lo aspetta, o se dirlo già da ora, a rischio di sembrare folle, inaffidabile e bugiarda.

Aspetti, come al solito, che il vento soffi a tuo favore. Che ti porti una voce all'orecchio... Per ora dovresti solo fare un po' d'ordine intorno a te e vedere la seconda serie di Lost.

martedì 10 aprile 2007

Territmus del week-end

E' la vecchiaia che rende deboli i padri? Sei partita da casa dei tuoi genitori domenica pomeriggio, poco dopo è ripartita tua sorella, e tua madre ti scrive che tuo padre ha cominciato a piangere. Tu hai avuto uno dei genitori più severi e duri del mondo. E ora?

Hai passato un bel week-end con l'Ingegnere, come sempre, avete parlato molto del vostro vivere a Milano insieme, quando finirà il suo progetto di Firenze. Cerchi alleanze. Ma ti senti senza coordinate. Di quest'uomo, però, sei molto orgogliosa: è in gamba, e dolce. Con un senso di responsabilità eccessivo per i suoi anni, ma l'infanzia è sanguinosa, dittatrice e detta stili.

Non hai visto nessuno dei tuoi amcici, solo un breve scambio di sms con il tuo ex mentre eri già in treno. Hai rivisto Roma, domenica pomeriggio, e hai cominciato a piangere.

Ora sei in ritardo, trangugerai il tuo latte e ti fionderai sotto la doccia, per poi correre verso il business, per cui non hai pazienza.

Dimenticavi che hai incontrato l'ennesimo vip in Autogrill, mentre salivi a Milano, uno dei prodotti di Maria De Filippi, e detesti la familiarità con mediorama, il fatto che un volto tv, una voce tv, a prima vista ti sembra qualcuno che conosci: è questo che regala questa città? La possibilità di iscriversi alla palestra di Nina Moric? Sei disgustata.

giovedì 5 aprile 2007

Happy Easter

Immagini coniglietti, uova colorate, cioccolato... Sei triste e felice come sempre. Noiosa come sempre. Domani parti, già sei impegnata nella tua specialità: la valigia. Sei felice, e triste, perché?

Stai leggendo Palahniuk in metro, ogni giorno, in mezzo a tutta quella gente silenziofobica, come la definisce lui, e mediadipendente, e vedi quanto è bello e brutto essere catapultati in una metropoli, o semplicemente nella vita moderna, quanto sia ridicolo e senza senso tutto questo, e quanto imprescindibile, inevitabile. Non c'è, in fondo, un'altra strada reale. Non c'è scelta. Quando pensi all'alternativa, quanto pensi a un basta, pensi sempre all'acqua, pensi alla pesca, alla pelle abbronzata e seccata dal sole, a rughe e lino, a trote e piedi nel fiume o nel mare, a turisti da deridere. Pensi alla pesca, e poi pensi all'acquagym, all'Idroscalo, al mare in Liguria. Odi le diete dei milanesi, le cure di benessere, lo shopping in pausa pranzo, la finta semplicità. Ti piace Piazza del Duomo, ti piace la primavera, ti piace non essere ferma ma vorresti riposare. Ti piace il tuo amore giovane, e vorresti che una casa bella come quella in cui vivi fosse tua, vorresti che ci fosse un letto grande. Vorresti che 3 mesi passasserò in fretta, e vorresti divenire brava e rispettata. Brava e amata. Tu sei solo tu, il tuo lavoro ti piace, ma non puoi essere il tuo nome, la tua disinibizione, la tua promessa. Hai visto poche luci brillanti. Poche. Allora, dopo queste feste, tu starai zitta, e, come sempre, nella "quiete d'un silenzio" costruirai la tua fortezza...

Vuoi aggiungere che forse hai paura di avere un tumore alla testa, che hai paura di invecchiare, che non vuoi fare altro che riposare, non vedere amici né parlare ai genitori, che magari hai bisogno di primavera, e creare dei ponti tra presente e futuro.

mercoledì 14 marzo 2007

La diagnosi del giorno

«Hai già diversi problemi: è bene che pensi a cosa rappresenta questa nuova tecnologia per te.»
Questo è il responso alla malattia che pensavi di avere e di cui ora sei certa: la IAD, la dipendenza da Internet. Hai cominciato a vederti come quei giapponesi stipati negli Internet point, hai cominciato a pensare che sei davanti al tuo laptop pressocché tutto il giorno, hai notato che ti fanno male il collo, la schiena, la spalle, gli occhi, e che la prima e l'ultima azione del giorno sono un'interazione con la macchina o con qualche altro utente.

Così hai deciso che adesso era il caso di fare una bella doccia di due ore e di preparare la tua mente e le tue finanze a un pomeriggio di shopping. Ma prima, da brava tossicomane, hai detto: altri due minuti, fai solo il test per vedere se sei malata e vai via. Così hai risposto alle domande del Test sulla dipendenza da Internet e hai totalizzato ben 31 punti, in un range che va da 15 a 41. Sei giusto nel mezzo, e il test, che sicuramente non è scientificissimo, ha decretato la diagnosi di cui sopra! Tu, d'altronde, ancora non sai che peso dare agli psicologi (a patto che il test lo abbiano realizzato loro), ma hai notato che a tutte le persone in terapia che conosci vengono consigliate cose che potrebbero benissimo auto-consigliarsi. Hai inoltre notato che tutti gli psicologi che conosci hanno per primi delle personalità con diversi aspetti problematici. Ti consola il fatto che la maggior parte degli utenti che ha fatto il test si colloca nella tua fascia.

La prima cosa a cui hai pensato, dopo aver letto "hai già diversi problemi", e nonostante i tuoi seri dolori fisici, è stata quella di scriverci un post, cioè un altro paio di dosi.

martedì 13 marzo 2007

Stamattina, calcolo dell'identità

Forse sei in preda a una crisi, ed è perciò che prima di cominciare una settimana di lavoro a oltranza che stai temendo con tutta te stessa ti dedichi a queste futilità: giri sui blog e cerchi cose che possano dire qualcosa di te. Ieri d'altronde hai avuto la tua prima chiamata professionale (eri a casa, ora di cena): la figlia di una tua conoscente di Milano si è candidata ad una società che è cliente di quella in cui lavorerai, e lei voleva delle dritte, o almeno così hai capito, perché la ragazza (si chiama come te) sembrava un misto tra impacciata e infastidita, ma forse sono solo tuoi pregiudizi. Tu cominci il tuo bel lavoro paraculo e le dici come presentarsi, come puntare sugli aspetti motivazionali e lei invece si focalizzava sulle sue esperienze precedenti. Poi stamattina le hai mandato un bel sms di incoraggiamento. Se la prendono, in fondo, ti fa piacere.

Dunque, dicevamo come calcolare l'identità: anzitutto con MyHeritage face recognition, che offre un servizio di ricognizione del proprio viso per decretare a quale personaggio famoso si assomigli. Tu somiglieresti per l'80% a una certa Julia Stiles, il che non è affatto vero, ma la seconda sosia è Courtney Cox di Friends, con cui in realtà condividi molti più tratti. Poi un paio di asiatiche, Ornella Muti e una sconvolgente presunta somiglianza con Britney Spears (fortunatamente solo per il 61%).

Poi occorre un test della personalità, rigorosamente al femminile, e qui ci aiuta il Sex and the City Quiz, purtroppo solo in inglese, ma che serve a dirci se siamo "più Carrie o totalmente Samantha". Tu sei risultata al 40% Carrie (intelligente, attraente, curiosa, un po' indecisa e aerea, annoiata dalla superficialità e sedotta dall'eccentricità), al 30% Miranda (cinica e pragmatica, con attitudine al realismo, che non concede il suo cuore e orientata agli affari), al 20% Charlotte (un po' naïf e super-sensibile) e al 10% Samantha (forte, audace, che prende ciò che vuole e con "vibranti doti di leadership e una generosità coraggiosa"). Ed ecco che finalmente sei riuscita a ponderare i tuoi lati, che vedi così contraddittori, e noti che in effetti emerge questa quasi eguaglianza tra la propensione alle cose belle e al business.

Infine occorre mappare un po' i propri pensieri e la propria colonna sonora, e tu adori le mappe. Per la prima necessità c'è TouchGraph Google Browser, con cui si ottiene una cartina di link da esplorare, collegati a un concetto scelto e inserito nel navigatore. Ad esempio tu hai inserito il nome del tuo blog e come al solito ne è venuto fuori qualcosa con una forte aura di ambiguità: anzitutto il blog di una signorina che ti somiglia abbastanza e che ama cose che ami, poi il sito della macabra Isabella Santacroce, che ti ricorda certe tue avventure letterario-erotiche, il sito italiano dei Placebo, un sito per i diritti dei gay, e un carinissimo sito di postcard misteriose. Per la serie: tutto torna.

Dunque la musica: ci sono i famosi Music-Map, con cui si scoprono le affinità (vicine e lontane) ai propri autori preferiti, e Last.fm, con cui aprirsi al nuovo, ascoltando musica potenzialmente vicina a quella che già ascoltiamo. Dato il loop di stamattina di Sex and the City Theme, hai inserito il titolo nel player di Last.fm e ti ha dato una canzone di Morgan. E qui è piacevole ritrovare sempre la stessa musica: la tua. Tranne nel caso di Music-Map, che, con Groove Armada, ti ha rilasciato una sfilza di sconosciuti che testerai.

Ed ecco la tua identità 2.0.

domenica 11 marzo 2007

Incontri vip

13:46
Sul treno Firenze-Roma hai incontrato Oreste Scalzone: siede di fronte a te, ti ha chiesto se il posto era libero. Tu avevi appena salutato l'Ingegnere e lo hai visto: credevi fosse un passeggero che avevi già incontrato da qualche parte, poi hai ricordato le sue interviste a Parigi, in qualche reportage. Ha una mezza dozzina di quotidiani, mille libretti, fazzoletti, un cellulare, una penna che ti sembra abbia anche tu, bagagli di cui sistema e risistema il contenuto, uno yogurt e un cucchiaio che avvolge in un fazzoletto e poi pone in valigia. Su una testata sporge una sua foto. Sembra triste, chissà se vuole essere riconosciuto. E' un uomo gentile. Gli Americani di fianco, e molti altri, non lo conoscono. Rifletti, chissà come si vede un protagonista della storia in foto, sui giornali. Di sicuro non come te che ti rivedi sulla digitale dopo uno scatto in autogrill. Chissà cosa pensa, dove va, di domenica. A Roma? Che appuntamenti avrà? Vorresti intervistarlo, dirgli che hai seguito la sua vicenda, ultimamente, averne il punto di vista. Sul vostro tavolino c'è anche la custodia di un portatile, molto sporca. E' magro. Ti ha appena chiesto se ci sono fermate intermedie. Cosa dovà fare? Ha preso il suo laptop e se ne va dove ha detto di aver trovato una presa. Ce ne sono anche lì da te, ma vorrà più privacy. Trasloca definitivamente, prende tutto e si riposiziona in qualche altra carrozza del treno. Forse l'avevi riconosciuto subito dal look un po' boheme e un po' dandy, e, col suo cellulare nuovo ed il laptop, pensi al fatto che ha ceduto ai tempi moderni, uno che ha dovuto astrarre e magari rendere narrativo un pezzo della sua vita in cui ha partecipato all'uccisione di uomini, quando tutto - diceva - (letteratura in primis) inneggiava alla lotta feroce e drastica al proprio simile-dissimile.

Poi ti alleggerisci, e pensi che questo è il terzo vip che incontri in meno di un mese, dopo la Marini a Linate, e Giorgino in un autogrill verso Napoli.

17:45
Basta. La tua resistenza a bus, auto, treni e aerei si è esaurita. Il ragazzino accanto a te è educato: chiede a tutti se vogliono assaggiare il suo hamburger o le patatine del Mac. Legge Focus e pensi che sia sollevante che ci siano teste sane a quell'età. Tu hai il tuo National Geographic con le storie degli emigranti e degli elefanti uccisi per l'avorio.

Ieri a cena con l'Ingegnere eri davvero emozionata, e sentivi il batticuore che hai sentito in certe sere vuote e folli di polvere bianca: non hai raccontato niente a questo giovane perso per te.

Ieri hai anche trovato l'appartamento: Andy ti ricorda Ale, un amore carino e delicato degli inizi del 2006. Ha una casa fantastica, con un bell'impianto stereo, il parquet, l'acquario, il wi-fi... La tua stanza è piccola, ma ha il balcone e il terrazzino con le zanzariere. Proprio ieri notte, a Firenze, una zanzara elicottero ti ha morso due volte attorno all'occhio sinistro e a un braccio. Faceva un rumore spaventoso, e quando l'Ingegnere l'ha uccisa con On the road di Kerouac sei andata a controllare il suo cadavere, che ti aspettavi immerso in una piccola pozza di sangue umano.

PS. L'Ingegnere senza saperlo ti ha regalato quello che più volevi per il tuo trasloco a Milano: Winnie il Pooh.